È stata recentemente svolta una perizia tecnica ricostruttiva relativa a un sinistro stradaleverificatosi in corrispondenza di un incrocio semaforizzato dotato di isola salvagente centrale, interessato dalla manovra irregolare di un conducente.
Dalle indagini è emerso che uno dei veicoli coinvolti ha effettuato una manovra di inversione vietata, percorrendo un tratto attorno all’isola salvagente per completare una svolta di circa 270°, in violazione delle norme sulla circolazione stradale e delle prescrizioni semaforiche.
Contestualmente sopraggiungeva, nella medesima direzione di marcia, un secondo veicolo che, in base all’analisi cinematica e alle valutazioni dei tempi e delle distanze, risultava procedere a una velocità prossima al doppio del limite consentito.
L’elaborazione dei dati planimetrici e dinamici ha permesso di:
• ricostruire con precisione le traiettorie dei due veicoli e i tempi di interazione tra le manovre;
• determinare i punti di impatto e le velocità residue;
• valutare le condizioni di visibilità e la tempistica semaforica in atto al momento del sinistro.
Dall’analisi complessiva è risultato che la causa principale dell’incidente è riconducibile alla manovra di inversione non consentita; tuttavia, la velocità eccessiva del secondo veicolo ha contribuito in modo determinante al verificarsi dell’urto e all’entità dei danni conseguenti.
La perizia ha quindi concluso per una corresponsabilità dei conducenti, configurando un concorso di colpa in relazione alle rispettive violazioni delle norme di comportamento.
L’elaborato tecnico ha fornito un quadro oggettivo e documentato della dinamica del sinistro, utile ai fini della valutazione delle responsabilità civili e assicurative e della quantificazione dei danni



